Giaele uccide Sisara
Carlo Maratta
Accademia di San Luca
Secondo il Bellori, il più grande biografo di Carlo Maratta, la piccola tela è tratta dai cartoni preparatori per la decorazione musiva del vestibolo della cappella della Presentazione nella Basilica di San Pietro. Maratta dedicò grande cura all’elaborazione di questo racconto biblico, realizzando molti studi della postura dell’eroina ebrea e del corpo di Sisara, generale cananeo nemico del popolo d’Israele.
Il dipinto raffigura
l'uccisione di Sisara, generale del re Iabin, oppressore del popolo d'Israele,
da parte dell'eroina Giaele. L'episodio è tratto dall'antico testamento,
narrato nel Libro dei Giudici. Il pittore ritrae il momento in cui Giale indica
a un soldato il corpo senza vita di Sisara, mentre nella mano sinistra regge il
martello con cui ha appena ucciso il nemico perforandogli la tempia con un
piolo.

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