Carlo Maratta
MARATTA
Opere di Carlo Maratta a Roma
venerdì 19 aprile 2024
Biografia di Carlo Maratta
Giaele uccida Sisara - Carlo Maratta - Accademia di San Luca
Giaele uccide Sisara
Carlo Maratta
Accademia di San Luca
Secondo il Bellori, il più grande biografo di Carlo Maratta, la piccola tela è tratta dai cartoni preparatori per la decorazione musiva del vestibolo della cappella della Presentazione nella Basilica di San Pietro. Maratta dedicò grande cura all’elaborazione di questo racconto biblico, realizzando molti studi della postura dell’eroina ebrea e del corpo di Sisara, generale cananeo nemico del popolo d’Israele.
Il dipinto raffigura
l'uccisione di Sisara, generale del re Iabin, oppressore del popolo d'Israele,
da parte dell'eroina Giaele. L'episodio è tratto dall'antico testamento,
narrato nel Libro dei Giudici. Il pittore ritrae il momento in cui Giale indica
a un soldato il corpo senza vita di Sisara, mentre nella mano sinistra regge il
martello con cui ha appena ucciso il nemico perforandogli la tempia con un
piolo.
S. Bernardo sottomette l'antipapa Vittore IV a Innocenzo II - Carlo Maratta - Chiesa di Santa Croce in Gerusalemme
S. Bernardo sottomette l'antipapa Vittore IV a Innocenzo II
Carlo Maratta
Chiesa di Santa Croce in Gerusalemme
L'elezione papale del 1130 ebbe luogo in seguito alla morte di papa Onorio II e si risolse con una duplice elezione: una parte dei cardinali, guidata dal cardinale cancelliere Aymery de la Châtre (italianizzato in Aimerico), elesse Gregorio Papareschi, che prese il nome di Innocenzo II, ma la rimanente parte dei cardinali ritenne illegittima l'elezione e procedette ad un'altra, eleggendo Pietro Pierleoni, che prese il nome di Anacleto II.
Per l'abilissima attività di S.
Bernardo di Chiaravalle l'antipapa (Anacleto II) si vide a poco a poco
sottratto ogni appoggio. Costretto a cercare protezione presso San Bernardo in
persona, fu da questo indotto a deporre la tiara. Il 29 maggio 1138 gli ultimi
partigiani dello scisma, fecero penitenza in S. Pietro e riconobbero
formalmente l'autorità d'Innocenzo II.
Apparizione della Madonna col Bambino a s. Stanislao Kotska - Carlo Maratta - Chiesa di Sant'Andrea al Quirinale
Apparizione della Madonna col Bambino a s. Stanislao Kotska
Carlo Maratta
Chiesa di Sant'Andrea al Quirinale
Il dipinto Apparizione della Vergine, a San Stanislao, fu eseguito da Carlo Maratta intorno al 1686 ed è conservato a. Roma,nella Cappella di Stanislao Kostka della Chiesa di Sant’Andrea al Quirinale.
La Cappella è dedicata a San Stanislao Kotska (1550-1568), giovane religioso di origine polacca,
patrono dei novizi della Campagnia di Gesù.
L'altare di S.Stanislao si trova in una cappella a sinistra dell'altare maggiore, dove è posto un grande quadro di Carlo Maratta, che raffigura la Madonna con Gesù Bambino, come apparve a S.Stanislao durante il suo soggiorno viennese.
Gloria dei ss. Ambrogio e Carlo - Carlo Maratta - Chiesa dei SS Ambrogio e Carlo al Corso
Gloria dei ss. Ambrogio e Carlo
Carlo Maratta
Chiesa dei SS Ambrogio e Carlo al Corso
La Pala d’altare raffigura la “Gloria dei santi Ambrogio e Carlo” dipinta da Carlo Maratta intorno al 1685 – 1690 cioè nell’ultima attività artistica del pittore.
Il dipinto è considerato una delle migliori opere di
Carlo Maratta, in cui il pittore rivela una grande capacità di comporre la
scena movimentata dalla presenza di molte figure. Il colorismo armonico si
riveste di un alone aurato che da calore e vibrazione a tutta l'opera.
Fuga in Egitto - Carlo Maratta - Galleria Corsini
Fuga in Egitto
Carlo Maratta
Galleria Corsini
Madonna con Bambino e San Giovannino - Carlo Maratta - Galleria Corsini
Madonna con Bambino e San Giovannino
Carlo Maratta
Galleria Corsini
giovedì 18 aprile 2024
Il Battesimo di Cristo - Carlo Maratta - Chiesa di Santa Maria degli Angeli
Il Battesimo di Cristo
Carlo Maratta
Chiesa di Santa Maria degli Angeli
Il dipinto proviene dalla Basilica Vaticana
e precisamente dalla Cappella del Battistero all’inizio della navata sinistra,
dove nel 1772 fu sostituito con una copia in mosaico. E’ menzionato dal
biografo Leone Pascoli come una delle opere tarde di Carlo Maratta dipinto
intorno al 1697.
La composizione del Maratta, di insolita
monumentalità per l’artista, si presenta nel rispetto dell’iconografia
tradizionale con le figure calate in un’atmosfera solenne e raccolta ad un
tempo. Gesù sta nell’atto di ricevere il battesimo somministratogli da S.
Giovanni nelle acque del Giordano. Nell’aria è una lucente gloria d’angeli e,
nel basso, alcuni di essi sorreggono l’azzurro mantello del Redentore. In alto,
la simbolica colomba, rifulge sopra il bel capo chino di Gesù.
In questa che è forse l’opera marattesca ad intonazione più marcatamente monumentale, il colorito perde di forza e ripiega su intonazioni gessose, accusando una certa stanchezza nel vecchio e fecondo maestro, che rappresenta la versione tipica romana dell’ormai lontano accademismo carraccesco attraverso la mediazione di Andrea Sacchi”.
Visitazione - Carlo Maratta - Chiesa di Santa Maria della Pace
Visitazione
Carlo Maratta
Chiesa di Santa Maria della Pace
Per il rinnovamento della chiesa di Santa Maria della Pace Alessandro VII Chigi dovendo far eseguire quattro grandi quadri con le storie della Vergine per l'ottagono sotto la cupola, si rivolse direttamente a Carlo Maratta perchè scegliesse quale destinare a se'. Il pittore decise per la Visitazione, lasciando la Natività al Vanni, la presentazione di Maria al Tempio al Peruzzi e il transito della Vergine al Morandi
Con il dipinto la Visitazione il pittore marchigiano raffigura sulla tela un episodio
narrato nel Vangelo secondo Luca ovvero della visita della Vergine Maria alla
cugina Elisabetta, la quale nonostante l’età avanzata e la presunta sterilità
era in attesa di un figlio, San Giovanni Battista. Con l’annunciazione
l’Arcangelo Gabriele comunica alla Vergine Maria il concepimento di Gesù per
opera dello Spirito Santo, e la notizia della gravidanza in età avanzata di
Elisabetta, moglie di Zaccaria; Maria si reca pertanto in Giudea, vicino
Gerusalemme, per supportare negli ultimi mesi di gravidanza la cugina.
In questo quadro, la Vergine Maria, con i capelli sciolti alla sua sinistra
e vestita con una lunga e potente toga blu, e sua cugina Elisabetta occupano il
centro di una composizione perfettamente equilibrata. A destra, troviamo
Zaccaria, il marito di Elisabetta, che lavora nella casa in alto e San Giuseppe
in basso con il suo asino. A sinistra, una cameriera che porta la biancheria e
parla con una donna che tiene in braccio il suo bambino. Due angeli appaiono in
alto, un cane in basso e un paesaggio montuoso sullo sfondo attraverso un
lavoro architettonico.
Cappella De Sylva: Immacolata Concezione. Carlo Maratta Chiesa di Sant'Isidoro a Capo le Case
Cappella De Sylva: Immacolata Concezione.
Carlo Maratta
Chiesa di Sant'Isidoro a Capo le Case
Il dipinto è stato realizzato da Carlo Maratta intorno al 1663 ed è conservato nella cappella De Sylva della chiesa di Sant’Isidoro a Capo le Case. La pala d'altare è contenuta in una cornice di rose scolpita dal Bernini, sostenuta da cherubini in marmo.
Nella Chiesa il giovane Maratta mise in luce le proprie superiori capacità tecniche ed espressive e le fonti testimoniano la grande risonanza suscitata dalle opere che vi lasciò. Fu proprio in questa occasione che ebbe origine il legame tra il pittore e Giovan Pietro Bellori
Al centro, in piedi, la Vergine in posa classica e a piedi nudi calpesta il serpente; dietro di lui è una sottile mezzaluna. Abbraccia e offre il Bambino, che guarda il serpente esibendo la croce. Intorno, testine alate e angeli che pregano (a sinistra in alto) e che commentano l'evento (in basso a destra).
Allegoria della pittura . Carlo Maratta - Galleria Corsini
Allegoria della pittura
Carlo Maratta
Galleria Corsini
Qui ha circa vent’anni, nel pieno del rigoglio fisico e spirituale, ma la sua malinconia è presagio delle difficili prove che si trovò ad affrontare nella vita, tra cui un tentato rapimento da parte di un ostinato pretendente e, qualche anno dopo, la perdita del terzogenito di appena due anni.
Non solo, dunque allegoria della pittura, ma di tante altre cose: dell’amore paterno e filiale, delle speranze giovanili, dell’arte come consolazione e rifugio.
Cleopatra - Carlo Maratta - Museo Nazionale di Palazzo Venezia
Cleopatra
Carlo Maratta
Museo Nazionale di Palazzo Venezia
Il dipinto doveva far parte di un ciclo raffigurante donne illustri a simboleggiare le virtù femminili commissionato dal banchiere spoletino Francesco Montioni. Il ciclo non venne mai completato e la tela con Cleopatra venne donata nel 1747 a Tommaso Ruffo dal cardinale Troiano Acquaviva.
Questo dipinto di Carlo Maratta, principe dell'Accademia di San Luca nel 1664, ebbe un largo successo in quel periodo, ispirando numerose copie e disegni.
La regina egiziana, Cleopatra, ultima regina di Egitto nelle cui vesti si cela la figlia dell'artista,Faustina, spesso utilizzata come modella., viene raffigurata nell’atto di sciogliere un orecchino di perla di inestimabile valore in una coppa di vino durante un banchetto per poi bere il contenuto. Il gesto trae origine da una scommessa con Marco Antonio per la realizzazione del banchetto più caro e, al contempo, simboleggia l’ostentazione della ricchezza e dell’abbondanza dell’Egitto, secondo quanto narra Plino il Vecchio nella Naturalis historia.
Immacolata Concezione e santi - Cappella Cybo - Carlo Maratta Basilica di Santa Maria del Popolo
Immacolata Concezione e santi - Cappella Cybo
Carlo Maratta
Basilica di Santa Maria del Popolo
L’ “Immacolata Concezione e Santi” è un dipinto (olio su muro) realizzato nel 1686 dal pittore italiano Carlo Maratta, ed attualmente conservato all’interno della Basilica di Santa Maria del Popolo a Roma.
Più precisamente nella Cappella Cybo, realizzata per volontà del cardinale Alderano Cybo, situata nella navata destra della Basilica di Santa Maria del Popolo, rivestita di pregiati marmi verdi e neri, decorata inizialmente dal Pinturicchio, e successivamente da Carlo Fontana è conservata la pala d’altare, “Immacolata Concezione e Santi – Giovanni Evangelista, Gregorio, Giovanni Crisostomo e Agostino” di Carlo Maratta.
Nel dipinto si percepisce facilmente il classicismo della composizione e il barocco dell’immagine fluttuante della Vergine e dei panneggi, nel perfetto gioco di luci ed ombre che creano un moderato effetto scenografico e pittorico.
Il dipinto raffigura la Vergine in alto e al centro della composizione, poggiata (o sospesa) su una nuvola e circondata da una aureola dorata e da alcuni puttini. Nella parte bassa sono dipinti i santi Giovanni Evangelista, Gregorio, Giovanni Crisostomo e Agostino impegnati in un dibattito teologico incentrato sul dogma della Immacolata Concezione della Vergine Maria.
Adorazione dei Magi - Carlo Maratta - Basilica di San Marco
Adorazione dei Magi
Carlo Maratta
Basilica di San Marco
Giuditta - Carlo Maratta - Pinacoteca Capitolina
Giuditta
Carlo Maratta
Pinacoteca Capitolina
Sacra Famiglia - Carlo Maratta - Pinacoteca Capitolina
Sacra Famiglia
Carlo Maratta
Pinacoteca Capitolina
Natività - Carlo Maratta - Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami
Natività
Carlo Maratta
Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami
L'affresco è stato dipinto per decorare l'oratorio della chiesa di San Giuseppe dei Tipini, probabilmente sotto la supervisione di Giovanni Battista Soria, negli anni 1650, probabilmente tra il 1653 e il 1654, anche se il ritorno del Maratta a Roma risale al 1650.
In seguito al crollo del soffitto della chiesa nel 2018 l'affresco, in via precauzionale come altre opere all'interno della chiesa, è stato estratto con l'aiuto di un braccio meccanico e riposto negli uffici del Vicariato.
Il dipinto ritrae in primo piano la Vergine Maria mentre tiene dolcemente in braccio il figlio Gesù. Nella scena ella è circondata da cinque angeli che guardano con adorazione il bambino appena nato. Lo sfondo nero serve a dar risalto ai colori utilizzati per ritrarre la Vergine, il blu e l'azzurro, mentre i volti dei sei angeli servono a "catturare" la luce sprigionata dal neonato.
Trionfo della Clemenza - Carlo Maratta - Palazzo Altieri
Trionfo della Clemenza
Carlo Maratta
Palazzo Altieri
Biografia di Carlo Maratta
Carlo Maratta Carlo Maratta, talvolta menzionato anche come Carlo Maratti (Camerano, 15 maggio 1625 – Roma, 15 dicembre 1713), è stato un p...












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